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**Laricci**Non voglio niente, niente che sia condizionato. Voglio un caffè, e subito. February 01 segretidebrecbrocmontain - Johnny Palomba
November 14 INIZIA LA CAMPAGNA DI BIECA AUTOPROMOZIONEE che il blogghetto serve solo per parlare della Turris eburnea o degli zoofili di tutto il mondo (ebbene sì, si aggiunga un altro tassello dei ricercatori maniaci giunti qua tramite google. Giuro di aver riletto parola per parola tutti gli interventi da sei mesi a questa parte e "zoofilia" non è mai stato detto. Eppure pare che Mr Google sia particolarmente perverso nei miei riguardi!)!
Tornando a noi: Lo spettacolo dell'anno (seee) approda a Milano, al CRT di Via Dini dal 23 Novembre al 4 Dicembre. Tanto per fare un esperimento mediatico: SE QUALCUNO VIENE A VEDERLO PERCHE' L'HA LETTO QUI, VENGA A DIRMELO CHE GLI OFFRO UN CHINOTTO AL BAR (la favolosa vita di artisti non mi permette di andare oltre, al massimo vi concedo un crodino, va!), e spero vivamente che non si presenti solo lo zoofilo per chiedermi se gli posso prestare il mio gatto per fini illeciti...
Per i ferventi ammiratori romani: non vi addolorate, a Gennaio saremo a Roma. October 21 Io c'ero![]() Giusto una settimana fa, sotto un sole stranamente cocente, mi trovavo immersa nella più stramba manifestazione in cui io sia mai capitata, e credete che ne ho fatte abbastanza, dalle sempreverdi "Repubblica-Santi Apostoli passando per Via Cavour" alle più istituzionali ed edulcorate "Campidoglio- Colosseo via Fori Imperiali", solitamente correlate di fiaccola colante cera killer e ravvivate dal classico principio d'incendio di chioma fluente per colpa della candela del vicino. Stavolta il percorso è stato più breve del solito: da Piazza Capranica a Piazza Colonna, vale a dire un equivalente di "dal bagno al salotto di casa tua". E i sobilllatori di tale evento erano la categoria più improbabile della storia delle sollevazioni popolari: GLI ATTORI. Non parlo dei lavoratori dello spettacolo, che includono tecnici, manovali, gente insomma che si fa un mazzo da mane a sera e ha tutto il diritto di scendere in piazza per uno scempio come il taglio al FUS, ma mi limito a prendere in considerazione la categoria di cui in teoria faccio parte...
Se una volta per mobilitare gente a partecipare ad una manifestazione si volantinava, si facevano annunci, si stampavano manifesti, alla manifestazione degli attori si arrivava per invito, farcito dai più solerti con un "r.s.v.p."...lo sciopero è stato messo in piedi con email e sms, tanto per dire che la nostra è una categoria talmente autoreferenziale che se si cominciasse una catena di sant'antonio per la prima volta nella storia questa si chiuderebbe con successo, visto che in un modo o nell'altro "tutti conoscono tutti". Alcuni sono stati mobilitati dal proprio agente che con la scusa ha dichiarato "Non dirmi poi che non ti mando nelle situazioni mondane, e apri gli occhi che non si sa mai chi incontri"...altri stavano prendendo coem tutti i giorni un aperitivo al Pantheon e si sono accodati per incontrare vecchi amici...in molti si sono ritrovati lì per disperazione, visto che tutti i cinema di Roma erano chiusi e non si poteva andare a vedere l'ultimo film di Placido per commentare "ma Accorsi non c'entra proprio niente in quel film"...altri, una decina credo, erano lì per far valere i loro diritti. noiosi.
Mentre all'interno del Capranica (scelto un posto piccolo, perchè nessuno si sarebbe mai immaginato una tale affluenza per una simile occasione, anzi inizialmente si pensava di fare la riunione direttamente alla pizzeria "La Montecarlo" per non dover elaborare concetti complessi a stomaco vuoto) gli attoroni e le istituzioni continuavano ad asserire scandalizzati che era una vergogna fare simili tagli al mondo della cultura, e nel frattempo telefonavano ai propri commercialisti per sapere se si sarebbero ancora potuti permettere di investire in quell'attichetto a Piazza di Spagna, all'esterno sostava il "volgo" della categoria: studenti, attori giovani, attori dimenticati, e - e lì ci godevi tantissimo - attori famosi e famosissimi che non sono riusciti ad entrare nel centro congressi perchè il parrucchiere aveva temporeggiato troppo sulla loro messa in piega, o perchè forse erano convinti che il loro bel faccione sarebbe stato sufficiente per passare davanti a tutti...neanche Nanni Moretti, intento ad accennare qualche giravolta su se stesso sperando di invogliare tutti a cimentarsi in faticosi girotondi, è riuscito a passare. L'unica eccezione? Serena Dandini, arrivata bel bella col suo boccone ritoccato, che con sguardo sprezzante si è presentata alla porta e subito si è miracolosamente liberato un posto in sala per farla entrare...alla faccia della compagna solidale...ma sorvoliamo, va.
Mentre ci stavamo decomponendo sotto il sole tentando di ascoltare i discorsi del Capranica, amplificati all'esterno da due microcasse comprate presumibilmente alla Peg Perego, agguerriti e determinati a restare lì finche non si fosse raggiunto un qualsiasi accordo, l'animo attorale di ciascuno è, ahimè, venuto a galla. L'inizio della fine. Lentamente tutti i bar della zona sono stati invasi da manifestanti intenti a sorseggiare caffè e centrifughe alla carota (magari con quel sole ci si poteva risparmiare la prossima lampada, chissà), o acqua semplice per le anoressiche o per quelli che amano di tanto in tanto umettarsi le corde vocali che si sa "la voce è il nostro strumento più prezioso". Inesorabilmente gli sguardi hanno cominciato ad essere meno generici, e ognuno ha iniziato ad individuare tutti i registi, i produttori e i casting presenti nella piazza, e badate bene che i più accaniti sono dotati di sonar e rivelatori di calore umano, e scovano sempre le persone di maggior interesse. I discorsi da "Basta con queste ingiustizie sociali/ la cultura fa paura/ l'ignoranza è l'arma dei potenti" hanno cominciato a suonare "Tesoooro, senti ma tu che fai?/ ma con chi lavori?/ hai visto l'ultimo spettacolo di..." etc etc. Insomma il solito copione di conversazioni da dopoteatro. Invece di slogan e invettive, le uniche cose che volavano erano numeri di cellulari e foto+curricula.
Stanchi di stare lì ad aspettare chissà cosa, tanto oramai i fotografi erano già andati e le tv erano tutte all'interno, presi da un moto rivoluzionario e prima che andasse via il fondotinta, questa comitiva naive si è spostata davanti al parlamento, inneggiando timidi insulti al premier e cori intonatissimi con tanto di controcanto - perchè se le cose vanno fatte allora bisogna farle bene, in fondo siamo tutti professionisti no?!- tutti incitati dal gruppetto fomentatissimo degli attori della cricca di Mastrandrea (ebbene sì, esistono veri e propri clan!) che con tanto di megafano guidavano le masse, più simili ad un gruppo di figuranti di Cinecittà in un film sull'antica Roma che ad un gruppo di manifestanti alla Sacco e Vanzetti. Presi oramai dal furore di protesta dopo aver tentato di spaccare le vetrine a colpi di sopracciglio espressivo o di incendiare cassonetti con l'acetone per le unghie, il gruppo di manifestanti si è riversato su Via del Corso, bloccando per una mezzoretta il traffico cittadino, sotto gli occhi di cellerini annoiati che guardavano con compassione la scena pensando con nostalgia al G8. La mossa è stata fatale: la metà dei manifestanti si è dispersa per negozi. Un quarto è tornata alle prove dello spettacolo nel teatrino off-off-off, dopo aver distribuito alla qualsiasi inviti ad ingresso ridotto. Qualcuno è rimasto ipnotizzato nello specchiarsi ad una vetrina col dubbio amletico di quale fosse il suo profilo migliore. Il resto si è ritirato alla chetichella quando le autorità hanno minacciato di spettinare i manifestanti con dei phon troppo caldi che fanno venire le doppie punte.
Bilancio finale. Che si è ottenuto con questo sciopero sui generis?
Un'insolazione, il mal di piedi, le maledizioni di chi stava sul 62 e non poteva tornare a casa perchè gli avevamo bloccato l'autobus.
E Benigni, tanta promozione gratis per il film che -GUARDA CASO- usciva proprio quel giorno.
October 02 SONO ANCORA VIVA...Ma poichè mi sono rituffata nel rutilante mondo del lavoro ed in più mi dedico a questa favolosa vita da artisti che ho scelto, il caro blogghetto va un po' a farsi benedire.
Ma tanto torno, giuro. GELATO AL CIOCCOLATOLo sooo, lo so, ultimamente mi sono data un po' alla macchia...oltre che ad avere uno straccetto di lavoro ( a cottimo, che manco i bambini coreani, ma che vuoi? uno con due lauree non può ambire a niente di meglio no???!), ho passato ore ed ore ed ore a guardare il mio programma tv preferito. THE CLUB, naturalmente: All Music grazie di esistere.
In attesa che le telecamere dell'amato format approdino in qualche rave di Ostia o Torre in Pietra, ansiosa di registrare finalmente il mio videomessaggio in cui poter pronunciare le parole tanto agognate "sono solare, divertente e mi piacciono i criceti", ho aperto nei giorni scorsi un account per i miei traffici illeciti, e nel pacchetto c'era compresa l'opzione di entrare in una qualsiasi delle migliaia di community di quella tettona virtuale di supereva...essendo questo il mio sogno più recondito dopo la vincita della Coppa Volpi a Venezia, ho cercato qua e là delle community che parlassero di teatro (e sottolineo "teatro", non era un gruppo di fan di Schicchi nè il punto d'incontro degli scambisti del DEGRADO!) e ho aggiunto il nick delle grandi occasioni, quello che dà lustro al mio sapere teatrale e al mio essere artista (sic!). Risultato: nel giro di un pomeriggio avrò ricevuto una quindicina di mail più o meno esplicite di 30-40enni mediamente scrondi attirati dall'inquietante assonanza del nick "Ismene" con una parte estremamente deperibile del corpo femminile, tanto che mi sono rassegnata a fare i bagagli virtuali e ad abbandonare quella super zozzona di eva e tutti i suoi condomini.
Ora.
Mi chiamassi Naomi o giù di lì, accetterei di buon grado di dribblare le avances del 90% della popolazione maschile mondiale, scotto da pagare per quella metrata di gambe che un Dio misericordioso mi ha donato. Ma essendo stata messa al mondo in uno di quei giorni in cui il Principale di Ratzingay aveva alzato un po' il gomito e quel mattacchione di Pietro che ne faceva le veci era in vena di simpatiche burle (colorita perifrasi per dire che insomma, mettere nella stessa frase "la ricci" e "bella gnocca" è senza dubbio un refuso grammaticale), giungo all'amara conclusione che il popolo di internet sta veramente attaccato al metaforico tubo del gas in fatto di ormoni! E allora: uscite dai vostri cubicoli bui provando l'ebrezza di disconnettervi per più di 3 minuti dalla rete, andate alla bisca sotto casa e organizzate lotte nel fango tra bielorusse albine, iscrivetevi a un club filatelico in cui una volta al mese siete costretti a incontrarvi con altri nerds per scambiare Gronchi Rosa , iniziate a bere per poi partecipare a qualche seduta di alcolisti anonimi, importunate le vecchiette al supermercato, sollazzatevi un po' come vi pare, ma per pietà fatevi una vita!
Non abbattetevi, io non vi biasimo: in un paese il cui punto fermo - nonchè modello per le future generazioni e a breve eroe nazionale - si dà spavaldamente al concubinaggio, è chiaro che il vostro orgoglio maschile sia colpito nel profondo e che quindi vogliate dimostrare l'illimitata mascolinità a vostra disposizione, ma se proprio - e dico SE proprio - lo volete fare, vi prego solo di sfoggiare un vocabolario un poco più ricco del modello che volete emulare, usate stivaletti rialzati ed evitate di cantare "Su di noi" in continuazione...
Torno a THE CLUB. Loro sì che troveranno l'anima gemella. |
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